#Status
«...rubando sorrisi a chi ci taglia la strada.»
Caro Gesù Bambino,
scusa se scrivo a Te e non al caro Babbo. Ma lui in questi giorni ha troppo da fare, e sicuramente neanche quest'anno troverebbe casa mia.
Pensaci Tu.
Bye-bye “mio spazietto”!
Ieri ho chiuso una porta. Quella della mia seconda casa.
La casa al mare, come la chiamavo io.

Non ci andavo più da troppo tempo, però l’avevo tenuta sempre lì, arredata, pronta ad accogliermi tutte le volte che sentivo questa (la casa buona) stretta, o forse troppo grande.
Ieri ho cancellato l’account del Myspace… una parentesi che è stata chiusa per sempre.
Era un altro mondo, che non ho mai sentito mio. Vi ero approdata quando per ben 6 mesi mi sono allontanata dal WL e mi serviva un posto nuovo dove poter scrivere. Lo aprii così, quasi per caso, in un pomeriggio d’aprile, forse più per curiosità, ma soprattutto per cambiare aria… capendo subito che non era minimamente paragonabile al mio caro blog.
Però mi è servito, ho scritto tanto all’epoca. Ho conosciuto molti musicisti (qualcuno lo sento ancora tramite Fb). Non mancavano lo scherzo ed il gioco, i post da leggere e commentare, le dediche ed i saluti sul “Gb”, le nuove canzoni da ascoltare, i primi Ep da giudicare… :) Poi sono arrivati gli strepitosi aggiornamenti anche da quelle parti: tutto completamente stravolto! E da quel momento ho cominciato a non entrarci più.
Ieri sera, non so come, non so perchè, in una frazione di secondo sono entrata ed ho cliccato su “cancella account”. Sinceramente mi stranizzo anch’io di questo, e molto! Perchè essendo una persona molto nostalgica, che si attacca ai ricordi, è veramente difficile che io cancelli qualcosa, così poi… all’istante! Non ho nemmeno riletto i post, i commenti o i messaggi privati… zack, taglio netto! Senò sarebbe stato un riaprire di troppi cassetti, troppe emozioni che sarebbero riaffiorate violentemente… meglio evitarle in questo momento.
E’ stato fin troppo facile, credevo che occorresse almeno un giorno per averne la cancellazione definitiva, invece tempo un’oretta, torno sulla mia pagina e mi dice che è inesistente. Beh, in quel momento un pò di vuoto l’ho sentito! Forse era stato il rimbombo della porta che mi ero tirata dietro con troppa forza, forse i troppi giri che ho dato con la chiave, forse il rumore delle chiavi stesse buttate poi nel cassonetto… però, in quel momento sì che ho sentito che qualcosa era stato chiuso… di essermi lasciata qualcosa alle spalle…
Procedura-lampo che purtroppo non mi è mai riuscita di fare con il Fess (Fb): là, al contrario del Myspace, ho provato più di una volta a tirare i remi in barca, ma appena vado su “disattiva account” quel disgraziato/ruffiano/maledetto di un LibroDeiFessi mi mette 5 persone, prese a caso dai miei amici, in cima alla pagina con scritto: ”Tizio sentirà la tua mancanza” (ovviamente per tutti e 5), e questo per farmi venire i sensi di colpa, odioso! -.- Considerando poi quali nomi va a pescare dall’urna…….scoppio a ridere (immaginando già lo STRAZIANTE dolore che la mia mancanza scatenerebbe in quei poveri cristi, che non riuscirebbero in NESSUN modo a darsi pace *_* ahahahah), chiudo e lascio perdere :P
▪ AAA ri-cercasi stesso lampo di genio fulminante, per debellare EffeBi!!! :D (meglio metterlo l’annuncio…’nsi sa mai!) ahahahah
Scherzi a parte, intanto… senza nemmeno pensarci, una porta l’ho chiusa.
Strano, ma vero.
Che rumore fa la felicità?
In questo periodo la tranquillità è qualcosa che non mi appartiene.
Qualcuno lo sa, qualcun altro l’ha capito, qualche altro invece no xkè mi vede ridere e scherzare come sempre.
Quello precedente doveva essere il mio ultimo post… Invece mi ritrovo nuovamente con la penna invisibile fra le mani ad imbrattare una pagina vuota.
Che questa sarebbe stata un’estate calda lo avevo preventivato.
Che i cambiamenti stravolgono, e pure parecchio, lo sapevo.
Che ci vuole tempo x accettarli era ovvio.
Il problema non è tanto esserne consapevoli, quanto la voglia di azzerare i tempi, di trasformare le cose difficili in cose facili (sogna Angelì!). Il problema è che ci si stanca, ci si demoralizza. Ma porcaccia miseria! Comincio ad averne le scatole piene di lottare con i medici delle Asl che ti costringono a dire cose che non pensi (o meglio, che non andrebbero dette) pur di far valere le tue ragioni. Di fare nervi in farmacia. Di sbattere. Di spiegare. Di pagare x cose che ti spettano di diritto. Dell’impiegata romana che prima ti dice di mandare tutto via email x non avere materiale cartaceo in giro e poi, dopo un mese, ti dice: “no guardi, la prox volta è meglio via fax”… -.- ma cavolo, me l’hai detto te!!!
La felicità non fa rumore. Arriva in punta di piedi, in silenzio. Entra nel cuore, impossessandosene. Illuminandolo.
In fondo fa lo stesso percorso che portava Battisti a domandarsi xkè quando cade la tristezza in fondo al cuore, come la neve non fa rumore?
La felicità è fatta di piccole cose… forse talmente piccole da correre il rischio di non riuscire a captarle ed avere il tempo di farle tue.
Basta davvero poco, un niente, x provarne l’illusione.
Ci si aggrappa con tutta la forza prima che sparisca. Usandola x dare un calcio nel sedere allo sconforto…
La settimana passata è stata pesante, pesante, pesante. E purtroppo, è la certezza che non è finita che ti porta a chiederti… che rumore fa la felicità…
Il sapore dei posti sbagliati
In questo tipo di bar, se ordini un caffè, ti senti inadeguato. E non per l’odore di fritto. E’ proprio che non c’entra, il caffè, con questi bar qui. Nel senso che la macchina del caffè, se la guardi, ti sembra una di quelle cose che stanno lì perchè possono sempre servire. Tant’è vero che il primo a sentirsi inadeguato quando ordini il caffè, è proprio il barista. Lo vedi da come lo prepara, che non ha dimistichezza. E poi ti serve come se si scusasse. Magari la miscela la conosci, non è male. Ma quando poi assaggi quel caffè, ha il sapore dei posti sbagliati.
(D. De Silva)
…
Di rosso vestita
Promemoria
Entro su Fb, e fra le decine di link che oggi popolano la Home ce n’è uno che cattura la mia attenzione più degli altri (anche se non è scritto benissimo): NON MI IMPORTA DEL COLORE DELLA TUA PELLE, DEL SESSO, RELIGIONE, CHE POSTO OCCUPI NELLA SOCIETA’. L’AMICIZIA VIRTUALE PUO’ ESISTERE, HA SENSO SOLO SE C’E’ SINCERITA’ E SOPRATTUTTO RISPETTO.
Nulla di nuovo sotto il sole. E nulla di speciale nella frase. Solo che, manco a farlo apposta, tratta di una cosa che mi passa x la testa proprio in questi giorni…
Vuoi x il post di Mery su questo pazzo/bello/strano mondo, vuoi xkè è un concetto che porto avanti da sempre… ma mi chiedevo una cosa: che senso avrebbe costruirsi degli interi film x gli altri? Studiare tutto nei minimi dettagli x conquistare la simpatia di qualcuno, x catturare le attenzioni intorno a sè..?
E non so veramente trovarmi una risposta logica.
Io x esempio se scoprissi una cosa del genere ci rimarrei talmente male che rivaluterei l’intero rapporto. Non sarei più capace di essere me stessa. Di guardare quella persona con gli stessi occhi. Di riderci e scherzarci come se nulla fosse.
Ho capito, che siamo separati da una barriera che ognuno può usare come meglio crede! Che siamo solo dei conoscenti/sconosciuti, che siamo sul virtuale quindi possiamo “divertirci” come meglio ci pare, che “chissenefrega, tanto non mi vedono, stanno dall’altra parte dell’Italia”… ma… che senso ha prendersi gioco degli altri? Della loro buona fede, della loro sincerità? Dell’ingenuità di chi c’è dall’altra parte del monitor? Boh, io la vedrei come una mancanza di rispetto. Tu dai completa fiducia ad una persona, credi in quel che ti dice (xkè mai non farlo?) x scoprire magari un giorno che la metà delle cose dette non è vera, che si può raggirare benissimo i “cretini di turno” senza problemi… ma x cosa poi? Non è peggio così? Non si perde la faccia? Con che coraggio pretendi che gli altri poi ti credano?
Fino ad oggi non mi è mai capitato nulla del genere e spero davvero di non cadere nel giochetto di nessuno, xkè Angelina è tanto buona, ma ODIA ricredersi sul conto delle persone.
Un bicchiere mezzo pieno, please!
Di queste giornate così cariche emotivamente ne farei molto volentieri a meno.
Telefonate di cui faresti volentieri a meno.
Novità di cui faresti volentieri a meno.
Sms di cui faresti volentieri a meno. Soprattutto uno, arrivato verso le 16 che solo a leggerlo “sto organizzando un viaggio per il 27, ci tengo tantissimo alla presenza del tuo sorriso. Ti voglio bene”…….che mazzata! A volte penso davvero che il destino lo faccia apposta, che si diverta a prendersi gioco di me.
Che poi chissà perchè alla parola viaggio, mi è venuta in mente un’altra cosa e d’istinto mi è partito un sms verso un’altra direzione…(sorry!) Quanto ti stimo istinto mio -.-
Giulia ha paura. Come è logico che sia.
Quando si devono prendere delle decisioni importanti, ci si trova davanti ad una scelta, ad un bivio, “si o no?”… “e se?” … ci si fa 2000 domande, a cui nessuno ti potrà dare risposta se non il tempo. Si valutano i pro ed i contro… ma quando i pro sono certezze ed i contro sono incognite, che valutare? Lei sa benissimo che si trova davanti alla scelta più importante della sua vita. Da un lato la speranza ma dall’altro tanta paura ed ansia.
E’ brutto da dire, ma in cuor suo sperava che questo momento non arrivasse mai. E aveva tirato un po’ il fiato a gennaio, quando dei problemi renali hanno fatto slittare l’argomento. Adesso invece ci siamo, ed il cuore batterà sempre più forte. L’aspetta un perido non facilissimo…
Giulia è quella che ha sempre una parola carina per gli altri, una frase incoraggiante. Che quando può si mette a distribuire positività ed ottimismo, fiducia e speranza, e lo fa col cuore.
Stavolta invece è lei che ha bisogno di un grandissimo “IN BOCCA AL LUPO” e di qualche frase positiva che le dia coraggio. Quel coraggio che ha sempre avuto ma che adesso deve trasformarsi in voglia di crederci. Perchè spesso siamo noi stessi a buttarci la sfiga addosso.
Giuliè ti prego, per una volta, sii ottimista!
Girgenti ed il Kaos pirandelliano
XIII Settimana della Cultura nel vivo… giornata tipicamente estiva… beh, quale occasione migliore per passare una domenica a Girgenti?! [Agrigento, per i "profani"] :P
Tappa assolutamente d’obbligo: un tuffo nel Kaos pirandelliano.
Erano anni che mi riproponevo di andare nella casa natale di Luigi Pirandello, e finalmente ci sono riuscita.
“Io dunque son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco denominato, in forma dialettale, Càvusu dagli abitanti di Girgenti, corruzione dialettale del genuino e antico vocabolo greco Kaos”
La visita al Caos non poteva concludersi senza la passeggiata al “pino solitario”.
Ci si arriva percorrendo un vialetto attraverso la campagna in prossimità della casa. Qui fino a qualche anno fa c’era un grande pino secolare dove Pirandello amava passare il tempo a pensare, dipingere, scrivere. Peccato che di quell’albero oggi ne rimangono solo due pezzi di tronco. Una tromba d’aria nel 1997 ne aveva distrutto tutta la chioma e alla fine lo hanno tagliato del tutto. Adesso ne hanno ripiantato un altro, ma ci vorranno anni x sostituire l’immagine del famoso pino. Ed è proprio qui che lui ha voluto essere sepolto: su “un altipiano sul mare africano” dove una “rozza pietra” ospita l’urna con le sue ceneri.
“… sia l’urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti dove nacqui.”
Ma la trasferta agrigentina poteva forse escludere l’immensa (e bollente) Valle dei Templi? Ma ceeerto che no! ahahah
Madonna mia che CALDO!!! *.* E dire che avevo stabilito a priori di andarci prima dell’estate xkè in mezzo a quel tufo avevo previsto il raggiungimento dei 50 gradi. Infatti al 10 di aprile mi ritrovo il collo e le spalle ustionate… ma si può? Effettivamente un pò scema sono stata a non mettere le mezze maniche, ma non potevo prevedere il forno crematorio! Poi siamo arrivati alle 13… capirai! L’unica cosa che ho potuto fare, adottando la filosofia del “tanto non mi conosce nessuno” (ahahah), è stato quello di togliere la maglietta e restare con la canottiera (oltretutto nera, come attirava il calore!!!!). Tanto in mezzo a tutti quei tedeschi e cinesi, mozzarella più, mozzarella meno.. :D
Caldo a parte, cmq i Templi meritano davvero…

Scoprire come può diventare emozionante guardare quel panorama silenzioso.
Silenziose rovine parlanti… Maestose testimonianze di ciò che l’uomo è riuscito a creare. Uno spettacolo senza tempo :)
PS: il resto delle foto sta su Fb… non potevo inserirle tutte nel post ;)
L’alba (che ci insegna a sorridere)
Mi chiedo se è mai possibile che in 3 anni di blog io non abbia mai postato un video musicale, ed il primo che pubblico deve essere quello della Consoli…
Ahi ahi Angelì, questi sono evidenti sintomi di squilibrio :P
Per carità, che sia brava non l’ho mai messo in dubbio. E poi sotto sotto, devo ammettere che sentirla cantare e vedere in giro “un frammento di Sicilia”, è bello.
Ma nonostante ciò, non l’ho mai seguita con particolare interesse. Ad essere sincera se conosco 3, 4…5? (toh, mi voglio sprecare ahahah) sue canzoni è già tanto.
Invece questa più l’ascolto e più mi piace.
E’ tutta colpa di Mtv… in quelle poche volte che accendo, la passano sempre. E ascolta oggi, ascolta domani, la cantantessa è finita sul mio blogguzzo ;) chi l’avrebbe mai detto!
Ma la cosa più sorprendente è l’effetto che mi fa questo brano: parto con malinconia e tristezza, pensieri, riflessioni, etc… per poi passare ad un sorriso da ebete a “guaaarda, l’alba che ci insegna a sorrideeere” :D scherzi a parte, è lì che automaticamente, mentre la canto mi spunta un sorriso che parte dal cuore e arriva al viso. Come quando si spalanca di colpo una finestra di una stanza buia ed entra di prepotenza un caldo e luminoso raggio di sole :) Boh, mi piace!
Ochei, vado a curarmi! ahahah
Aperte le danze
F-16 danesi giunti alla base aerea di Sigonella. Caccia Tornado schierati a Trapani.
Il Premier: “Per adesso solo basi, nessun pericolo da loro missili”
Ah beh, grazie… adesso sono molto più tranquilla!
Ed intanto: Via al primo attacco aereo francese.
E movimenti aerei anche nelle altre basi italiane.
Vorrei vedere solo le stelle nel cielo…
Con la A maiuscola
Ormai ci siamo, manca poco. E di te resterà “solo una scia, che il tempo poi cancellerà“.
No, io non mi scorderò. Non potrei :)
Sono nata con te.
E’ grazie a te che ho cominciato a muovere i primi passi, dapprima incerti, su questo strampalato mondo virtuale. Fatto di contatti: semplici indirizzi mail, barricati dietro i nick più disparati, che attraverso le parole digitate su una tastiera prendono vita. Arrivano al cuore, ti fanno piangere, ridere, emozionare.
E’ grazie a te che ho cominciato a buttare giù qualche frase pubblicamente. Non so scrivere (e qui non ci piove! ahahah), su questo monitor ha parlato sempre il cuore a posto mio, sbagliando o no… in fondo non m’interessa. E mi viene da ridere se penso come a scuola odiassi fare i temi. Non riuscivo mai a riempire 3 colonne nei compiti in classe e adesso invece se comincio non mi fermerei più. Ah se sapessi scrivere davvero, a quest’ora avrei fatto i soldi! :P Ed i miei libri sarebbero sicuramente accanto a quelli di Federico Moccia ahahah!
E’ grazie a te che ho conosciuto un sacco di gente. Persone di passaggio e persone che invece si sono accomodate sul divano buono di questa mia umile dimora (è soprattutto a loro che va il mio ringraziamento). Molti purtroppo, in questi 3 anni, li ho persi x strada… tra aggiornamenti, rivoluzioni varie e Fb del cavolo… alcuni invece si sono aggiunti dopo il trasloco su WP. Come nella vita reale, c’è chi va e c’è chi viene.
Mi manchi tanto. Mi manca l’atmosfera che c’era…
Quando sono arrivata io, eri nel fiore della tua bellezza, splendido! Talmente bello che attiravi tutti, me compresa. Sarà che poi hai la fortuna di “infilarti” in un bel giro e vieni rapita completamente. Tra S-community e Family si stava veramente bene (come odio parlare al passato..)
Ed è x questo che ti ho amato davvero tanto. E’ x questo che ho sofferto tanto nel lasciarti. Ed è x questo che oggi sto ancora qui a ricordarti, con tanta nostalgia.
Il 16 marzo verrai chiuso definitivamente… Ciao, Windows Live Spaces.
Questo post, forse patetico agli occhi di molti, potrà apparire incomprensibile ai “WordPressiani”, ma ricordo che io arrivo dal WLS e gli “dovevo” un ultimo saluto.
Anche xkè, oltre alle risate… io sono anche questo :)
Le tre porte
Dice un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte.
Sull’arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: “E’ vera?”
Sulla seconda campeggiare la domanda: “E’ necessaria?”
Sulla terza essere scolpita l’ultima richiesta: “E’ gentile?”
Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande.
Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.(R.Battaglia)
Beh, qui sarei capace di scrivere x ore…
Ognuno ragiona con la propria testa (fortunatamente!), e quella stessa parola che magari x me è giusta, x l’altro può essere sbagliata, è normale che sia così.
Forse basterebbe fare un piccolo sforzo: provare a capire cosa può provocare un banalissimo insieme di vocali e consonanti nella persona che abbiamo di fronte, quale valore potrebbe avere quella parola. Cercando di urtare il meno possibile la sensibilità dell’altro. Non è che ci voglia poi chissà che… solo che non si pensa mai prima.
PS: Considerando che alcuni di questi “requisiti” richiesti sono diventati ormai degli optional, mi sa che tre porte, o cento che siano, nemmeno servono… fermatevi direttamente al cancello! ;)







